Per le vacanze…

Ciao,

in queste vacanze vorrei che ripassassi quanto abbiamo visto sino ad ora. Ti lascio qualche esercizio da fare 🙂

Cliccando qui trovi una scheda di esercizi misti.

Cliccando qui trovi delle espressioni con le frazioni. Svolgi gli esercizi da 7 a 12.

Cliccando qui trovi alcune espressioni con le frazioni che fanno uso delle proprietà delle potenze. Svolgi gli esercizi da 1 a 7.

Ti chiedo inoltre di riguardare la parte sulle percentuali e di riguardare la risoluzione dei 3 problemi che trovi nel post dal titolo Problemi sulle percentuali.

Nell’augurarti buone vacanze ti “regalo” questo brano tratto dal romanzo “Il senso di Smilla per la neve” di Peter Hoeg.

«Sai cosa c’è alla base della matematica?» dico. «Alla base della matematica ci sono i numeri. Se qualcuno mi chiedesse che cosa mi rende davvero felice, io risponderei: i numeri. La neve, il ghiaccio e i numeri. E sai perché?»  

«Perché il sistema numerico è come la vita umana. Per cominciare ci sono i numeri naturali. Sono quelli interi e positivi: i numeri del bambino. Ma la coscienza umana si espande. Il bambino scopre il desiderio, e sai qual è l’espressione matematica del desiderio?»

«Sono i numeri negativi. Quelli con cui si dà forma all’ impressione che manchi qualcosa. Ma la coscienza si espande ancora, e cresce, e il bambino scopre gli spazi intermedi. Fra le pietre, fra le parti di muschio sulle pietre, fra le persone. E fra i numeri. Sai questo a cosa porta? Alle frazioni. I numeri interi più le frazioni danno i numeri razionali. Ma la coscienza non si ferma lì. Vuole superare la ragione. Aggiunge un’operazione assurda come la radice quadrata. E ottiene i numeri irrazionali.»

E’ una sorta di follia. Perché i numeri irrazionali sono infiniti. Non possono essere scritti. Spingono la coscienza nell’ infinito. E addizionando i numeri irrazionali ai numeri razionali si ottengono i numeri reali.»

«Non finisce. Non finisce mai. Perché ora, su due piedi, espandiamo i numeri reali con quelli immaginari, radici quadrate dei numeri negativi. Sono numeri che non possiamo figurarci, numeri che la coscienza normale non può comprendere. E quando aggiungiamo i numeri immaginari ai numeri reali abbiamo i sistemi numerici complessi. Il primo sistema numerico all’ interno del quale è possibile dare una spiegazione soddisfacente della formazione dei cristalli di ghiaccio. E’ come un grande paesaggio aperto. Gli orizzonti. Ci si avvicina a essi e loro continuano a spostarsi. È la Groenlandia, ciò di cui non posso fare a meno!”

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