Compiti per le vacanze

Ciao, durante queste vacanze vorrei che ripassassi il legame tra il grafico della retta nel piano cartesiano e le equazioni e disequazioni lineari. Per aiutarti nel ripasso ti suggerisco di guardare questo video:

Riguarda anche il metodo di risoluzione delle disequazioni di primo grado fratte. Puoi trovare una spiegazione cliccando qui: da pagina 466 a 469 trovi una spiegazione di come si risolvono le disequazioni di primo grado fratte. Prova poi a svolgere gli esercizi da 1 a 10 proposti cliccando qui.

Se sei insufficiente relativamente alle disequazioni di primo grado intere, riguarda il post dal titolo “Ripasso delle disequazioni di primo grado intere: ancora esercizi…” e svolgi gli esercizi proposti.

Se sei insufficiente relativamente alle disequazioni di secondo grado intere, riguarda i post dal titolo”Esercizi per il recupero sulle disequazioni di secondo grado” e “Disequazioni di secondo grado: schema risolutivo” e svolgi gli esercizi proposti.

Mercoledì 11 gennaio porta a scuola gli esercizi svolti, li ritirerò ad alcuni di voi e chiariremo assieme eventuali dubbi.

Ti auguro buone feste regalandoti questa poesia di Erri De Luca, a presto!

Natale

Nascerà in una stiva tra viaggiatori clandestini.
Lo scalderà il vapore della sala macchine.
Lo cullerà il rollio del mare di traverso.
Sua madre imbarcata per tentare uno scampo o una
fortuna,
suo padre l’angelo di un’ora,
molte paternità bastano a questo.
In terraferma l’avrebbero deposto
nel cassonetto di nettezza urbana.
Staccheranno coi denti la corda d’ombelico.
Lo getteranno al mare, alla misericordia.

Possiamo dargli solo i mesi di grembo, dicono le madri.
Lo possiamo aspettare, abbracciare no.
Nascere è solo un fiato d’aria guasta. Non c’è mondo
per lui.
Niente della sua vita è una parabola.
Nessun martello di falegname gli batterà le ore dell’infanzia,
poi i chiodi nella carne.
Io non mi chiamo Maria, ma questi figli miei
che non hanno portato manco un vestito e un nome
i marinai li chiamano Gesù.
Perché nascono in viaggio, senza arrivo.

Nasce nelle stive dei clandestini,
resta meno di un’ora di dicembre.
Dura di più il percorso dei Magi e dei contrabbandieri.
Nasce in mezzo a una strage di bambini.
Nasce per tradizione, per necessità,
con la stessa pazienza anniversaria.
Però non sopravvive più, non vuole.
Perché vivere ha già vissuto, e dire ha detto.
Non può togliere o aggiungere una spina ai rovi delle
tempie.
Sta con quelli che vivono il tempo di nascere.
Va con quelli che durano un’ora.

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