Compiti per le vacanze

Ciao! Ecco qualche esercizio per ripassare quanto svolto sino ad ora sulle frazioni algebriche.

  • Dominio: esercizi numero 2, 3, 4, 6 a pagina 17 (riguarda il concetto di frazione equivalente se non lo ricordi);
  • Semplificazione: esercizio 62 a pagina 19, esercizi numero 86, 89, 90, 93, 95 e 96 a pagina 21.

Per quanto riguarda la somma algebrica di frazioni algebriche, guarda il video che segue, prendi appunti sul quaderno e segna eventuali cose non chiare.

Adesso prova a svolgere i seguenti esercizi: da 148 a 153 a pagina 23, da 160 a 163 alle pagine 23 e 24, da 170 a 172 a pagina 24 del libro.

Se sei insufficiente relativamente agli argomenti precedenti, riguarda i post dal titolo “Per il ripasso”  (espressioni numeriche e monomi) e “In mia assenza” (scomposizioni di polinomi) e svolgi gli esercizi proposti.

Lunedì 9 gennaio porta a scuola gli esercizi svolti, li ritirerò ad alcuni di voi e chiariremo assieme eventuali dubbi.

 

Ti auguro buone feste regalandoti questa poesia di Erri De Luca, a presto!

Natale

Nascerà in una stiva tra viaggiatori clandestini.
Lo scalderà il vapore della sala macchine.
Lo cullerà il rollio del mare di traverso.
Sua madre imbarcata per tentare uno scampo o una
fortuna,
suo padre l’angelo di un’ora,
molte paternità bastano a questo.
In terraferma l’avrebbero deposto
nel cassonetto di nettezza urbana.
Staccheranno coi denti la corda d’ombelico.
Lo getteranno al mare, alla misericordia.

Possiamo dargli solo i mesi di grembo, dicono le madri.
Lo possiamo aspettare, abbracciare no.
Nascere è solo un fiato d’aria guasta. Non c’è mondo
per lui.
Niente della sua vita è una parabola.
Nessun martello di falegname gli batterà le ore dell’infanzia,
poi i chiodi nella carne.
Io non mi chiamo Maria, ma questi figli miei
che non hanno portato manco un vestito e un nome
i marinai li chiamano Gesù.
Perché nascono in viaggio, senza arrivo.

Nasce nelle stive dei clandestini,
resta meno di un’ora di dicembre.
Dura di più il percorso dei Magi e dei contrabbandieri.
Nasce in mezzo a una strage di bambini.
Nasce per tradizione, per necessità,
con la stessa pazienza anniversaria.
Però non sopravvive più, non vuole.
Perché vivere ha già vissuto, e dire ha detto.
Non può togliere o aggiungere una spina ai rovi delle
tempie.
Sta con quelli che vivono il tempo di nascere.
Va con quelli che durano un’ora.

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